Richiesta di informazioni sui cannoni della Marina Militare

Ciao a tutti, perdonate la richiesta personale.

Da grande appassionato degli autocannoni e di tutti i mezzi simili sono sempre alla ricerca di informazioni su di essi.

Questa volta sono incappato in due informazioni che mi hanno fatto riprendere la ricerca su due sistemi d’arma della MILMART, il 76/30 e il 102/35.

Per il 76/30 riguarda il sistema di elevazione, attuato dal pistone idraulico, qui montato in maniera differente rispetto al 76/40 imbarcato su altre navi, indicando ancora una volta l’unicità del pezzo.

Per il 102/35 invece sono venuto a scoprire che i primi pezzi montati sul FIAT 634N non sono i modelli Ansaldo del 1925, ma quelli OTO del 1933.
I pezzi Ansaldo furono montati sui FIAT 634N solo dopo che i reparti della marina esaurirono i cannoni OTO, per arrivare ad avere il numero deiderato di veicoli a disposizione.

Quello che voglio chiedervi è, per chiunque le avesse disponibili e si sentisse di condividerle, delle tavole chiare dei pezzi da 76/30 e del cannone da 102/35 OTO 1933, così da aggiornare la mia ricerca su questi mezzi con informazioni ulteriori.

Ringrazio già in anticipo chi sarà disponibile ad aiutarmi
salute

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Prova a controllare negli archivi online Ansaldo magari.

L’archivio Ansaldo ha il modello 1915 su affuso per uso antiaereo da postazione di terra che il 1925 sia su affuso terrestre che su montatura per autocarro.

L’OTO 1933 era un pezzo per la difesa costiera che la MILMART impiantò su una piastra rotante sul telaio del 634N senza applicare ulteriori modifiche visto la robustezza del mezzo e la configurazione del pezzo stesso.
Diciamo che fu la versione 1.0 di questo autocannone, poi usarono l’Ansaldo 1925 modificato quando finirono il lotto degli OTO.

Da aggiornare poi c’è il conteggio dei colpi trasportati (confermato da foto e fonti), non più tre file da 5 colpi per lato, ma tre file da 6 colpi per lato, che portano così il conto da 30 a 36 proietti disponibili per il mezzo.


Se guardi il vano munizioni più a destra, nella riga più in basso, si vede bene contando i proietti mancanti e quelli ancora alloggiati.

Il bello di questi mezzi semi ignoti è che è tutta una scoperta ogni documento che trovi
lol

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Uffa, dovrò aggiornare la mia suggestion.

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102/35 1914


102/35 1925


102/35 1933

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Grazie Blue, tuttavia queste tavole le avevo già, comprese quelle dell’archivio Ansaldo.

Quello che però si vede bene nell’ultima è proprio quello che sto cercando, ossia l’affuso del pezzo OTO 1933, già predisposto su piastra piana e che agevolò l’installazione del pezzo sul FIAT 634N nei primi tentativi della MILMART di dipiegare il cannone sul fronte.

Beta, le foto sono poof, andate.

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Questo è il meglio che ho trovato.

Per quanto ne dicano le fonti ad oggi le foto disponibili non mostrano nessun 102/35 Ansaldo mod.1925 installato sui 634, gli unici due modelli visibili sono il Vickers-Terni mod.1925 e l’O.T.O. mod.1933.

Ovviamente le uniche differenze stanno negli affusti e nei rispettivi pesi ed elevazioni; bocche da fuoco, munizioni e prestazioni balistiche sono le stesse per tutti (delle munizioni usate ne avevamo già parlato tempo addietro).

Il Vickers-Terni mod.1925 è facilmente riconoscibile per i vari bracci di rinforzo del sistema di mira che connettono i due lati dell’affusto (l’arcone curvo che passa sopra la bocca da fuoco e il braccetto dritto più in alto) oltre che per avere 4 puntatori. Elevazioni +90°/-5°.
Per una tavola ti basta guardare il primo volume de “Gli autoveicoli da combattimento dell’esercito italiano” a pagina 186, anche se non c’è scritto l’arma rappresentata è un Vickers-Terni mod.1925.

L’O.T.O. mod.1933 ha un profilo molto più pulito, senza bracci/braccetti vari e con solo 2 puntatori più le piattaforme per i serventi. Elevazioni +80°/-5°. Per una tavola: